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sabato, Luglio 13, 2024

Supersex. Per mettersi a nudo si deve andare ben oltre le misure (vere o presunte)

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di Laura Salvioli
La miniserie sulla vita di Rocco Siffredi è disponibile su Netflix dal 4 marzo e vi consiglio vivamente di vederla. È composta di sette episodi e ci racconta i punti salienti della vita del porno attore ormai famoso in tutto il mondo. Rocco proviene da una famiglia umile, è nato ad Ortona ed ha avuto un’infanzia segnata da dinamiche familiari molto particolari. Siffredi, infatti aveva un fratello più grande, Claudio, che in seguito ad una aggressione da parte di alcuni bulli del palazzo, aveva avuto varie problematiche che lo avevano portato ad una morte prematura a soli 12 anni. Questo evento aveva, ovviamente, segnato la vita di Rocco e di tutta la sua famiglia. Soprattutto, della madre con cui Rocco ha un rapporto quasi morboso e di cui cercava costantemente le attenzioni. La sua carriera nel porno inizia a Parigi, dove si trasferisce grazie a suo fratello Tommaso che è anche il suo mentore, il suo punto di rifermento. Il nome della serie (Supersex) deriva dall’omonimo fumetto di cui era protagonista Gabriel Pontello che fu poi, il talent scout di Rocco, proprio a Parigi. Rocco scopre la sua vocazione in un locale per scambisti e, dopo un inizio fallimentare, entra definitivamente nel mondo del porno. I fatti raccontati nella serie sono per la maggior parte veri, l’unico personaggio inventato è quello di Lucia, la moglie del fratello Tommaso. Personaggio interpretato da Yasmine Trinca che funge da primo sogno erotico di un Rocco bambino e da controparte femminile, forte ed anticonformista per la sua epoca. La serie ci parla di Rocco e, sicuramente del suo membro, ma ci dice molto di più.
Attraverso le capacità attoriali immense di Borghi che, come ha dichiarato, non voleva imitare Rocco ma darne una sua versione, a mio parere riuscitissima, si riescono a fare varie riflessioni. Ad esempio, su come il porno fu una vera rivoluzione, soprattutto grazie al personaggio di Schicchi che ci parla del mondo dell’eros inteso come amore. L’eros, infatti è la componete passionale, fisica dell’amore che il porno porta all’estremo.  Ed ancora oggi si è portati a pensare che sesso e amore siano due concetti quasi in contrapposizione ma non lo sono. Il sesso può esistere anche senza amore ma, se è “riempito” dall’amore acquista tutto un altro senso. Anche a credere che chiunque si avvicini al porno sia, per forza, una persona superficiale deriva da una distorsione del pensiero per cui il sesso è qualcosa di sporco, qualcosa ci cui vergognarsi. Ecco, questa serie ci ricorda che non lo è. Che ognuno deve essere libero di essere se’ stesso e che le persone sono molto più complesse di quel millesimo o, in questo caso, di quei “famosi” centimetri che decidono di mostrarci.

 

(23 marzo 2024)

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