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martedì, Aprile 16, 2024

God Save “The Crown”

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di Laura Salvioli
So benissimo che questa serie è datata e molti di voi l’avranno già vista, tuttavia, data la recente dipartita della nostra regina, vi consiglio assolutamente di recuperarla. Io trovo che questa sia una delle serie Netflix migliori di sempre e non solo per gli attori, i costumi, le location, ma perché attraverso la vita della sovrana ci racconta pagine fondamentali della storia mondiale. Io la farei vedere in ogni scuola, asilo, liceo, istituto., cinema di quartiere. La serie non è ancora finita, per ora potete vedere le quattro stagioni già uscite, l’ultima delle quali è del 2020, la quinta, invece, dovrebbe uscire a novembre 2022. Visto che la serie copre un lasso di tempo molto vasto il cast cambia, ne abbiamo uno per le prime due e un altro per le altre due e ce ne sarà uno differente per l’ultima.
Tutto inizia con la fase finale del regno di Giorgio VI, il padre della regina che, non era destinato al trono e ci arriva dopo che Edoardo VII, suo fratello, abdica per poter sposare la donna che amava. Quindi, la mitica Betty non avrebbe neanche lontanamente dovuto rivestire questo ruolo. Il destino, probabilmente, ha voluto che si verificasse l’abdicazione dello zio prima, e la morte prematura del padre poi, perché lei ci regalasse un regno durato ben 70 anni. Quindi, Elisabetta a soli 25 anni senza neanche essere nella linea retta di successione si trova a governare sul regno di Inghilterra. Pensate che peso per una ragazza giovane e che ha appena perso un padre che adorava dover indossare quella corona. Tutti i sovrani quando salgono al trono cambiano nome come a sottolineare che non sono più normali esseri umani ma che rappresentano uno Stato, si spogliano delle loro vesti umane per indossare quelle di regnanti. Ma Elisabetta no, lei tiene il suo nome, come a dire io sono io e sono il regno che servirò per tutta la vita. La prima stagione è incentrata sul matrimonio con Flippo, nobile ormai decaduto che avendo visto la su famiglia cacciata del suo popolo vuole convincere Elisabetta a cambiare il volto della monarchia e sul rapporto tra la sovrana e Winston Churchill. La seconda tocca la crisi di Suez ed il rapporto con gli Stati Uniti. La terza che vede come protagonista la mia amata Oliva Coleman ci regala una regina più adulta e consapevole che quasi mostra un volto umano nell’episodio sulla frana nella miniera di carbone di Aberfan. Infine, nella quarta entra in scena Diana Spencer ed il suo tanto triste quanto celebre matrimonio con Carlo. Inutile dire che ho amato tutto di questa serie a partire dall’intro musicale ideato da Hans Zimmer fino alla sceneggiatura sagace e intelligente. Ma ciò che mi ha maggiormente colpito della serie è stata la capacità di descrivere nel dettaglio tutto il fascino che la monarchia esercita e tutto il peso che implica per chi ne fa parte. Non a caso la serie si chiama the crown la protagonista, infatti, non è la regina ma la corona. Un simbolo che rappresenta una istituzione tanto misteriosa quanto attraente.

 

(12 settembre 2022)

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