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giovedì, Luglio 7, 2022

“La Famiglia Vincente” alla fine è anche un film godibile

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di Laura Salvioli

Confesso che sono andata a vedere questo film con molti pregiudizi dovuti al fatto che non amo molto i film sullo sport, in quanto tendono ad essere tutti simili ed incentrati sull’idea che bisogna vincere a tutti i costi sacrificando tutto di sé e se non ci si riesce si è tutti dei falliti. La storia è quella delle sorelle Williams che dai bassi fondi della California arriveranno fino a Wimbledon grazie, soprattutto, alla dedizione di loro padre Richard. Ad interpretarlo è un fantastico Will Smith che, lontano dalla sua immagine di sex symbol, ci regala un padre sognatore e strampalato che con i suoi piani a lungo termine ed il suo irrefrenabile animo da venditore riesce a farsi amare, nonostante il suo atteggiamento a tratti veramente pedante. La storia è ben raccontata e godibile, in alcune parti anche molto divertente tuttavia, nonostante cerchi di uscire dai cliché dei classici film sullo sport, in qualche momento il cliché riprende il sopravvento, soprattutto perché si parla di atlete donne e nere in uno sport che era ed è solo appannaggio dei bianchi. Ho apprezzato, invece, e molto, il soffermarsi sulla scelta delle Williams di non partecipare per lungo tempo ai tornei juniores che, nonostante diano visibilità, per papà Richard avrebbero potuto far “bruciare” le sue figlie facendole entrare troppo giovani in un circuito troppo grande per loro. Non so poi se questa decisone sia stata presa con intenzioni genuine o per creare una visibilità che comunque è stata ottenuta, però ho trovato giusto sottolineare una volta in più che il periodo dell’infanzia va tutelato anche quando si hanno grandi progetti ed obiettivi. Ed è anche bello vedere come le due sorelle vivano questo loro rapporto quasi di competizione con molta sincerità e cercando si sostenersi a vicenda.
Ma, forse, ciò che ho più apprezzato del film è che ci ricorda come sia fondamentale avere qualcuno che creda in noi, ci sproni e ci indichi la strada proprio come Richard, con il suo modo pedante e a tratti despota, fa con le sue figlie.

 

(30 gennaio 2022)

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