Nosferatu 2024. I remake bisogna saperli fare
Diamanti. Ma che bel “vaginodromo”….
“La grande ambizione”. La sindrome dell’Età d’oro mi ha rapita, lo ammetto
“La stanza accanto”. Pedro, ¿porqué?
Le #riscoperte di #Cinemanostro: “Koyaanisqatsi”, un capolavoro assoluto
Anora. Un bel personaggio femminile in un bel film indie americano
The Substance. Film di genere fuori, perfetto cinema d’autore dentro
“Hanno ucciso l’uomo ragno” non è solo tanta bellissima nostalgia anni ’90
La Zona d’Interesse. “Per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti”
Povere Creature. Una Frankestein al femminile che partorisce se stessa
Saltburn, viva le donne registe
La chimera. Che peccato, la Rohrwacher è intelligente ma non si applica
“Napoleon”, per me un flop colossale
“C’è ancora domani” di Paola Cortellesi. Il “neorealismo” 2.0 che arriva dritto al cuore
Asteroid City. Come un asteroide sul cuore
“The Creator” come manifesto dell’ideologia transumanista e progressista
L’Imperatrice fuori ruolo
Oppenheimer è molto più che un film autobiografico